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Pubblicata Linea Guida EUROPAEM 2016 Campi Elettromagnetici

CEMLAB
Pubblicato da in Ambienti di vita · 26 Agosto 2016
Tags: prevenzione
Pubblicata la Linea Guida EUROPAEM 2016 per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei problemi di salute e delle malattie collegate alle onde elettromagnetiche. Redatta da 15 scienziati, riassume lo stato attuale della conoscenza medica sugli effetti biologici posti in relazione con i campi elettromagnetici artificiali e sulla base di queste, fornisce delle raccomandazioni concrete sui valori guida per le varie esposizioni a CEM, distinte per tipologie di CEM e per i diversi tipi di segnale. I valori contenuti in tali raccomandazioni sono estremamente più modesti dei valori di riferimento indicati da ICNIRP e ripresi nei sistemi protezionistici di molti paesi occidentali. Per impostazione, i valori guida si distinguono anche dai valori di attenzione e limite della legislazione italiana che non distingue il peso delle singole esposizioni nel suo limite cumulativo, oltre a essere decisamente più contenuti dei valori di attenzione e limite italiani.  


Abstract (traduzione da www.elettrosmogsicilia.org)
Le malattie croniche e le patologie associate a sintomi non specifici  sono in aumento. In aggiunta allo stress cronico in ambienti sociali e  di lavoro, le esposizioni ad agenti fisici e  chimici a casa, sul lavoro e durante il tempo libero sono fattori di  stress ambientale causali o favorenti, che meritano attenzione da parte  del medico di medicina generale, così come da parte di tutti gli altri  membri della comunità sanitaria. Attualmente si rende  certamente necessario prendere in considerazione le “nuove esposizioni”  come le onde elettromagnetiche. Sempre più frequentemente i medici  devono affrontare problemi di salute con cause non identificate. Gli  studi, le osservazioni empiriche e quanto riferito dai pazienti indicano  chiaramente interazioni tra onde elettromagnetiche e problemi di  salute. Le sensibilità individuali e i fattori ambientali sono spesso  trascurati. Le nuove tecnologie radio e le loro applicazioni sono state  introdotte senza nessuna certezza circa gli effetti alla salute,  sollevando nuove sfide per la medicina e per la società. Ad esempio, la  questione dei cosiddetti effetti non termici e dei potenziali effetti a  lungo termine dell'esposizione a basse dosi è stata scarsamente  approfondita prima dell'introduzione di queste tecnologie. Sorgenti  comuni di onde elettromagnetiche: radiazioni a radiofrequenza (da 3 MHz a  300 GHz) emesse da antenne dei servizi radio e TV, dai punti di accesso  Wi-Fi, router e adattatori client (smartphone, tablets), dai telefoni  cordless comprese le loro basi, dai telefoni cellulari, dai dispositivi  Bluetooth. Campi elettrici e magnetici a frequenze ELF (da 3 Hz a 3 kHz)  sono emessi da cavi elettrici, lampade ed elettrodomestici. Campi  elettrici e magnetici a frequenze VLF (da 3 kHz a 3 MHz) sono emessi a  causa delle distorsioni armoniche della tensione e della corrente, dai  cablaggi elettrici, lampade (come le lampade fluorescenti) e dispositivi  elettronici. Da un lato, esiste una forte evidenza che l'esposizione a  lungo termine a certe radiazioni elettromagnetiche è un fattore di  rischio per malattie quali determinate tipologie di cancro, la malattia  di Alzheimer e l'infertilità maschile. D'altra parte, l'ipersensibilità  elettromagnetica (EHS) emergente è sempre più riconosciuta dalle  autorità sanitarie, da chi si occupa di disabilità e di casi tra  lavoratori, da politici, così come da tribunali. Consigliamo di trattare  l'EHS clinicamente come parte del gruppo di malattie croniche  multisistemiche (chronic multisystem illness - CMI) conducenti a una  disabilità funzionale (EHS), ma riconoscendo tuttavia che la causa di  fondo rimane l'ambiente. In principio, i sintomi dell'EHS si manifestano  solo occasionalmente, ma col tempo possono aumentare in frequenza e  gravità. I sintomi più comuni dell'EHS includono mal di testa,  difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, mancanza di energia,  stanchezza e sintomi simil-influenzali. La chiave per la diagnosi  consiste in una storia medica completa del soggetto, che dovrebbe  includere tutti i sintomi e i loro accadimenti in termini spaziali e  temporali nel contesto delle esposizioni a campi elettromagnetici.  L'esposizione a onde elettromagnetiche è generalmente valutata  attraverso misure di campi elettromagnetici a casa e nell'ambiente di  lavoro. Certi tipi di esposizioni a campi elettromagnetici possono  essere valutate investigando la presenza di sorgenti comuni. E' molto  importante tenere in conto la suscettibilità individuale. Il metodo  principale di trattamento dovrebbe concentrarsi principalmente sulla  prevenzione o sulla riduzione dell'esposizione a onde elettromagnetiche,  ovvero a ridurre o a eliminare tutte le sorgenti di onde  elettromagnetiche a casa e nel posto di lavoro. La riduzione  dell'esposizione alle onde elettromagnetiche dovrebbe anche essere  estesa agli spazi pubblici come le scuole, gli ospedali, i trasporti  pubblici e le biblioteche per consentire alle persone con l'EHS un loro  utilizzo senza ostacoli (misura di accessibilità). Se si riduce  sufficientemente un'esposizione avversa a onde elettromagnetiche, il  corpo ha la possibilità di ricuperare e i sintomi da EHS regrediscono e  addirittura scompaiono. Molti esempi hanno dimostrato che tali misure  possono rivelarsi efficaci. Per aumentare l'efficacia del trattamento,  dovrebbe anche essere affrontato il vasto numero di fattori ambientali  che contribuiscono al carico di stress totale sul'organismo. Tutto  quello che promuove una omeostasi equilibrata aumenterà la resistenza  della persona contro la malattia e, quindi, contro gli effetti nocivi  delle esposizioni a onde elettromagnetiche. C'e' una crescente evidenza  che l'esposizione a onde elettromagnetiche comporta un forte impatto  sulla capacità di regolazione ossidativa e nitrosativa nei soggetti  coinvolti. Inoltre questa evidenza può spiegare perché il livello di  sensibilità alle onde elettromagnetiche può variare e perché il numero  di sintomi riferiti è così grande. Sulla base delle nostre conoscenze  attuali, quello che funziona meglio è un approccio terapeutico che  minimizza gli effetti negativi del perossinitrito - approccio che è  stato sempre più utilizzato nel trattamento dei disordini  multisistemici. Questa Linea Guida relativa alle onde elettromagnetiche  offre una panoramica delle attuali conoscenze in materia dei rischi alla  salute relativi alle onde elettromagnetiche e fornisce i concetti per  la diagnosi, il trattamento e le misure di accessibilità per l'EHS, al  fine di migliorare e di ricuperare gli esiti sanitari come pure per lo  sviluppo di strategie per la prevenzione.


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