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La scuola parentale e i suoi vantaggi

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Pubblicato da ing. Davide Maria Palio in Ambienti di vita · 17 Settembre 2021
L'istruzione parentale può risultare in una valida alternativa alla frequenza di una scuola pubblica e presenta diversi vantaggi, specialmente nella situazione politico-sanitaria che ci viene imposta e che stiamo vivendo tutti noi e, in particolare i bambini e ragazzi in età scolare.

Tale metodo formativo è oggetto del libro di Cecilia Fazioli dal titolo La scuola parentale. Come farla diventare una vera opportunità formativa per bambini e ragazzi, Terra Nuova Edizioni, lettura molto interessante e consigliata, che fornisce spunti e informazioni pratiche ai genitori per intraprendere questo percorso e anche ai candidati insegnanti per rendersi disponibili a tale tipo di missione.

Un aspetto che non deve essere sottovalutato da tutti i genitori e dalle altre persone coinvolte è che, grazie a tale forma di insegnamento, si può risparmiare a bambini e ragazzi di andare a capitare, loro malgrado, in un ambiente elettromagnetico insalubre per buona parte della loro giornata, peraltro senza che questa condizione ambientale venga realizzata dai diretti interessati e dai loro cari. Anche l'insorgenza di sintomi tipici in scolari sensibili, come ad esempio mal di testa, pressione alle tempie, mancanza di concentrazione può non essere messa in relazione immediatamente e direttamente con l'esposizione a campi elettromagnetici in tali ambienti, per mancanza di informazioni e quindi di sani sospetti su questa forma di pressione ambientale invisibile.

Ma quali sono le sorgenti che espongono a radiazioni elettromagnetiche i frequentatori delle scuole pubbliche e quanto è pesante l'esposizione? Di dati ufficiali pubblici non se ne trovano quasi mai, e quando si trovano sono quasi sempre di utilità nulla perchè i metodi di misura utilizzati servono a verificare la conformità ai limiti espositivi di legge, verifiche dall'esito negativo quasi scontato, con i vigenti limiti di immissione della legge italiana. In sintesi, non forniscono informazioni numeriche utili. Quello che invece appare essenziale appurare in dettaglio, con strumenti di misura adeguatamente sensibili, è il fondo elettromagnetico presente, che è direttamente condizionato dalle sorgenti elettromagnetiche prossime, in un determinato locale, che sia un banco all'interno di una determinata aula o una certa posizione in un corridoio.

Leggevo qualche giorno fa un appello, in un giornale locale della Puglia, sull'allontanamento dalle scuole di tralicci contenenti antenne radianti. Molti però non sanno che, attualmente nella stragrande maggioranza di scuole pubbliche, le sorgenti elettromagnetiche che condizionano maggiormente il fondo elettromagentico ambientale risultano posizionate all'interno delle scuole, solo raramente all'esterno. Anche io pensavo che le cause fossero all'esterno, fino a quando mi sono reso conto della realtà, effettuando rilievi strumentali direttamente presso le scuole pubbliche, qualche anno fa. Dentro le scuole, una grande quota di immissioni elettromagnetiche deriva dai terminali wireless introdotti all'interno dagli scolari e dagli insegnanti, che seppure silenziati per quanto concerne i telefoni, continuano a emettere onde elettromagnetiche pulsate proprio vicino a chi assorbe le radiazioni. L'altra grande quota di immissioni elettromagnetiche deriva dall'infrastruttura di rete wireless della scuola.
Gli access point (AP) wireless-LAN (WLAN) presenti sono quasi sempre dispositivi molto potenti, non paragonabili ai dispositivi Wi-Fi domestici di qualche tempo fa, che possedevano una capacità massima di trasmissione dati di 34 Mbps. Gli AP presenti nelle scuole, spesso installati nei corridoi, sono apparati con capacità trasmissive di 300 Mbps o superiori, che trasmettono permanentemente (anche in assenza di traffico dati - per inciso, nessuno si preoccupa di spegnerli quando non utilizzati neanche per motivi di risparmio energetico) sia nella banda dei 2.4 GHz che in quella dei 5 GHz.




misura esposizione a campi elettromagnetici presso scuola
Per i frequentatori delle scuole pubbliche impestate da AP con tecnologia WLAN, il consiglio prudenziale che si può dare è di informare i responsabili degli effetti sulla salute derivanti da esposizione a campi elettromagnetici e, nell'ottica di ridurre l'esposizione, di identificare gli apparati presenti, possibilmente di misurare l'esposizione a campi elettromagnetici tramite strumenti di misura tascabili, e soprattutto di provare a stazionare quanto più lontano possibile da questi apparati. Infatti, ci possono essere differenze espositive notevoli nella stessa aula, in posti di seduta diversi. Praticamente nessun insegnante ha mai correlato le differenze di attenzione e di apprendimento tra i suoi alunni alla specifica posizione dell'aula e ai banchi da loro occupati, ma farebbe bene a considerarlo. Una esposizione a radiazioni elettromagnetiche di ordini di grandezza superiori si ha tipicamente nei corridoi dove sono installati gli AP, anche se questo non viene realizzato da chi transita in questi luoghi (il seguente breve video mostra il suono prodotto dal segnale WLAN su uno strumento di misura in alta frequenza in banda larga - Gigahertz Solutions HF50B. L'audio prodotto evidenzia la componente in bassa frequenza dominante - 10 Hz - del segnale WLAN).
EMF Guideline 2016 for the prevention, diagnosis and treatment of EuropaEM EMF-related health problems and illnesses



Fonti di questo articolo:


1
recensione
Azul
17 Set 2021
Davide,
io ho lavorato in decine di scuole altoatesine (facendo controlli degli impianti elettrici) e nei primi anni erano poche quelle senza un router wifi lungo in corridoio. poi c'e' stato un appalto in provincia dove le scuole con pocchi soldi potevano istallare dei router wifi ogni 7-10m lungo tutti in corridoi e nelle aule e quando si parla di scuole grandi 100,000mq possiamo soltanto immaginare il maremoto di onde elettromagnetiche introdotto in quel momento. Io stavo molto male anche a livello fisico dopo una giornata in un luogo cosi. Ho informato i presidi (quando ho avuto la possibilita' di farlo) sui pericoli e possibilii danni sulla concentrazione e sistemi biologici dovuti ad una esposizione del genere sugli studenti e ho dato anche dei siti web dove potevano informarsi di persona. purtroppo non ho visto alcuna modifica durante le mie verifiche negli anni seguenti.....
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