Norme CEI esposizione umana a campi elettromagnetici - CEMLAB

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Norme CEI

Le principali norme tecniche CEI che seguiamo nella nostra attività di misure certificate, relativamente a esposizione umana, sono:
Comitato Elettrotecnico Italiano
CEI 211-6
(2001-01)
“Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 0 Hz 10 kHz, con riferimento all’esposizione umana”.
La presente Guida fornisce indicazioni per la scelta della strumentazione e delle modalità di esecuzione delle misure dei campi elettrici e magnetici a bassa frequenza (0 Hz - 10 kHz), in vista della caratterizzazione dell’esposizione umana. La Guida è essenzialmente basata sulla Norma IEC 61786 del 1998, ma integra le prescrizioni in essa contenute sulla strumentazione e sulle modalità di misura con altre informazioni ritenute di estrema utilità per l’esecuzione corretta e accurata delle misure. Tali informazioni riguardano essenzialmente:
- le caratteristiche fisiche dei campi;
- i meccanismi di interazione tra i campi elettrici e magnetici e il corpo umano;
- le caratteristiche fondamentali di diversi tipi di sorgente (impianti elettrici,  apparecchiature elettriche ed elettroniche);
- i metodi di calcolo dei campi elettrici e magnetici prodotti da linee e stazioni elettriche.
La Guida è rivolta a diversi tipi di utilizzatori, quali i costruttori di strumenti di misura, i progettisti e gli esercenti di impianti elettrici, i costruttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i laboratori di prova, gli organismi di certificazione e gli enti di verifica.
CEI 211-7
(2001-01)
“Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 10 kHz – 300 GHz, con riferimento all’esposizione umana”.
La presente Guida fornisce indicazioni per la scelta della strumentazione e delle modalità di esecuzione delle misure dei campi elettromagnetici ad alta frequenza (10 kHz - 300 GHz), in vista della caratterizzazione dell’esposizione umana. La Guida è stata elaborata tenendo conto di una serie di documenti tecnici e normativi disponibili (progetti di norme IEC e CENELEC, norme IEEE, norme nazionali, documenti tecnici aziendali, ecc.) e integra le prescrizioni sulla strumentazione e sulle modalità di misura con altre informazioni ritenute di estrema utilità per l’esecuzione corretta e accurata  delle misure. Tali informazioni riguardano essenzialmente:
- le caratteristiche fisiche dei campi;
- i meccanismi di interazione tra i campi elettrici e magnetici e il corpo umano;
- le caratteristiche fondamentali di diversi tipi di sorgente (impianti di  telecomunicazione, apparecchiature elettriche ed elettroniche);
- i metodi di calcolo dei campi elettromagnetici prodotti da impianti di telecomunicazione.
La Guida è rivolta a diversi tipi di utilizzatori, quali i costruttori di strumenti di misura, i progettisti e gli esercenti di impianti di telecomunicazione, i costruttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i laboratori di prova, gli organismi di certificazione e gli enti di verifica.

CEI 211-7/A
(2006-05)
“Centraline di monitoraggio dei campi elettromagnetici a radiofrequenza: procedure e finalità di utilizzo”.
La presente Appendice A alla Guida 211-7 specifica i requisiti dei sistemi strumentali di monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici ad alta frequenza prodotti da impianti e sistemi di telecomunicazione  fissi. Essa costituisce un riferimento tecnico oggettivo per tutte le attività connesse all'utilizzo dei suddetti sistemi di monitoraggio.
CEI 211-7/B
(2008-01)
“Misura e valutazione del campo elettromagnetico emesso dagli impianti radar di potenza."
Lo scopo della presente Appendice B alla Guida 211-7 è di fornire una  metodologia per la misura delle grandezze fisiche correlate ai campi elettromagnetici emessi dagli impianti radar di potenza e di valutare i livelli di esposizione in un determinato ambiente in vista della protezione della popolazione e dei lavoratori esposti. Infatti i radar rientrano in quella categoria di apparecchiature e sistemi il cui corretto funzionamento è strettamente legato alla presenza di forti campi elettromagnetici, con la conseguenza che si ha un'alterazione delle condizioni elettromagnetiche ambientali che, in quanto tale, deve essere monitorata. L'Appendice integra le informazioni già contenute nella Norma CEI 211-7 "Guida per la misura e per la valutazione di campi elettromagnetici nell'intervallo di frequenza compresa tra 10 kHz e 300 GHz" fornendo utili indicazioni per la scelta della strumentazione e delle modalità per eseguire in maniera corretta la misura dell'intensità e/o della potenza del campo elettromagnetico al fine di ottenere dei risultati non ambigui.
CEI 211-7/C
(2010-01)
“Sistemi per la realizzazione di accesso e collegamento radio a banda larga”.
Questo documento rappresenta un'indispensabile aggiunta alla Guida CEI 211-7 per fornire raccomandazioni utili alla caratterizzazione, simulazione e misura applicate alle radiocomunicazioni digitali a  larga banda. Le indicazioni e le prescrizioni contenute in questa  appendice alla guida 211-7 costituiscono il necessario complemento per estendere anche alle reti digitali quelle modalità di misura e valutazione adottate per i segnali analogici tradizionali, fornendo le corrette modalità  operative e interpretative anche in funzione degli strumenti di misura utilizzati. Negli ultimi anni le soluzioni tecnologiche basate su radiocomunicazioni digitali a larga banda si sono generalmente affermate come reti di accesso radio (Broadband Wireless Access - BWA) e possono essere attuate per mezzo di tecnologia di costo e prestazioni estremamente variabili. Esse trovano applicazione in una grande varietà di settori, che riguardano principalmente la realizzazione di reti di  accesso, ma anche il trasporto di dati per comunicazioni personali, domestiche, in ambienti protetti e per la costruzione di reti di sensori finalizzate alla misura, al monitoraggio e al controllo.
CEI 211-7/D
(2010-11)
“Misura e valutazione del campo elettromagnetico emesso dagli impianti di radiodiffusione”.
Lo scopo della presente Appendice è quello di completare e dettagliare, rispetto a quanto già contenuto nella Guida CEI 211-7, le metodologie per la misura e la valutazione delle grandezze fisiche associate ai  campi elettromagnetici emessi dagli impianti di radiodiffusione, al fine di determinare i livelli di esposizione umana negli ambienti abitativi e lavorativi generati da queste sorgenti. In questa Appendice si definiscono quindi i metodi di misura e di valutazione dei campi elettromagnetici prodotti dai sistemi di radiodiffusione, in vista della caratterizzazione dell'esposizione umana a tali campi. Rispetto alla Guida base, vengono forniti maggiori dettagli, aggiornamenti e  precisazioni per i sistemi analogici, già trattati dalla Guida, e vengono aggiunte modalità specifiche (non contenute nella Guida, perché ritenute non  ancora mature e assestate al momento della sua preparazione) per i sistemi digitali sviluppatisi negli ultimi anni. L'Appendice fa precedere le  parti normative vere e proprie da parti informative che descrivono le caratteristiche peculiari dei diversi sistemi, allo scopo di orientare meglio l'utilizzatore del presente documento verso le scelte tecniche più  adeguate per una corretta misura e valutazione dei campi  elettromagnetici. I metodi di misura e valutazione considerati in questa Appendice riguardano le grandezze derivate (campo elettrico, campo magnetico, densità di potenza elettromagnetica) e non le grandezze di base (densità di corrente nel corpo umano, SAR).
CEI 211-7/E
(2013-09)
“Misura del campo elettromagnetico da stazioni radio base per sistemi di comunicazione mobile (2G, 3G, 4G)”.
La presente Appendice descrive le metodologie di misura dei campi elettromagnetici generati da stazioni radio base per le comunicazioni mobili, con particolare riferimento ai sistemi di seconda generazione (2G), ovvero GSM e DCS, di terza generazione (3G), ovvero UMTS e HSPA, e infine di quarta generazione (4G), ovvero LTE. Per quanto riguarda i sistemi 2G e 3G, il contenuto della presente appendice è coerente con quanto già riportato nella Guida CEI 211-10, rispettivamente all'Articolo 7  (sistemi 2G) e nell'Appendice H (sistemi 3G). Per quanto attiene invece alle reti mobili di quarta generazione (4G ovvero LTE), la presente nuova Appendice definisce per la prima volta le metodologie di misura per tale tecnologia delle reti mobili. In questa appendice le metodologie di misura relative ai sistemi mobili sono uniformemente aggiornate alle più recenti disposizioni normative, che hanno ridefinito le modalità di misurazione o stima dei campi elettromagnetici a radio frequenza in vigore nel nostro paese mediando i valori su un intervallo di 24 ore.
CEI EN 50413
(2009-03)
 “Norma di base sulle procedure di misura e di calcolo per l’esposizione umana ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (0 Hz-300 GHz)”
Questa Norma Europea ricopre un ruolo fondamentale nello schema delle Norme CENELEC sviluppate per dare una risposta alla richiesta del mercato di avere gli strumenti e gli elementi necessari alla misura, al calcolo e alla valutazione dell'esposizione umana a campi elettrici, magnetici e elettromagnetici nella gamma di frequenza da 0 a 300 GHz. Si tratta di una vera Norma di base - che fornisce definizioni, concetti e fondamenti essenziali - sulla quale poi sarà possibile innestare le  norme generiche e le norme di prodotto che consentiranno di valutare l'esposizione alla radiazione non ionizzante della popolazione e dei lavoratori, come richiesto dalle legislazioni vigenti. In virtù di queste caratteristiche, la Norma sarà soggetta ad aggiornamenti relativamente frequenti, per poter essere mantenuta a livello con l'evoluzione delle tecniche e delle tecnologie via via emergenti negli specifici settori, in particolare per ciò che attiene a:
- definizione e terminologia;
- caratteristiche dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici in particolari condizioni di esposizione;
- tecniche di misura e di valutazione in situazioni definite;
- requisiti a carico della strumentazione e metodi di taratura.
La presente Norma riporta il testo in inglese e italiano della EN 50413; rispetto al precedente fascicolo n. 9697E di marzo 2009, essa contiene la traduzione completa della EN sopra indicata.

CEI EN 50499
(2009-11)
“Procedura per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici”
In ambito Europeo questa Norma è di fondamentale importanza per il rispetto delle prescrizioni della Direttiva 2004/40/CE sulla protezione dei lavoratori dalla esposizione a radiazione elettromagnetica non ionizzante. In questa Norma si danno infatti le prescrizioni di  carattere generale per procedere alla valutazione dell'esposizione dei lavoratori esposti ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici che si possono incontrare sul luogo di lavoro nell'esercizio delle specifiche mansioni. La  Norma consente di effettuare una prima valutazione che, in funzione dei risultati, potrà essere esaustiva oppure potrà richiedere ulteriori analisi e approfondimenti secondo specifiche Norme di prodotto o Norme generiche per l'ambiente di interesse.
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