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Inquinamento elettromagnetico - Misure in banda stretta

Le misurazioni di campo elettromagnetico in banda stretta consistono nel misurare i singoli contributi di emissione delle sorgenti, al variare della frequenza. Seppure più onerose delle misura a banda larga, in termini di tempo, di strumentazione e di complessità metodologica, presentano importanti vantaggi:
      
  1. Rendono possibile individuare, identificare e caratterizzare se necessario, tramite antenna direzionale, le singole sorgenti - incluse quelle sconosciute - e il loro tipo di emissione.
  2. Anche senza l'utilizzo di antenne direzionali, dalle frequenze di emissione rilevate permettono di risalire alla tipologia di sorgente dominante nel punto esaminato e al suo gestore.
  3. Permettono di eseguire analisi secondo criteri precauzionali, che prescrivono la valutazione dei segnali in radiofrequenza per singola tipologia (SBM-2015, EuropaEM EMF).
  4. Sono richieste dalla normativa legale per la valutazione dell'esposizione a campi elettromagnetici, nel caso in cui la misura in banda larga abbia evidenziato un valore superiore al 75% del valore di attenzione e anche nel caso di redazione di un piano risanamento in siti in cui è stato riscontrato un superamento.
  5. Permettono di valutare, con opportuna strumentazione e metodologie di misura, non solo l'esposizione corrente al momento della misurazione, ma anche l'esposizione che si avrebbe nelle condizioni di massimo carico dell'impianto di telecomunicazioni.
  6.     
L'ultimo punto elencato, ovvero la valutazione dell'impianto in condizioni di massimo carico, può essere importante per sorgenti con emissioni variabili, quali le stazioni radio base telefoniche, e consente di valutare le massime esposizioni a campi elettromagnetici e anche - se desiderato - la conformità dell'impianto alle norme previste o meno.

Nei rilievi secondo SBM-2015, valutiamo in dettaglio i segnali delle seguenti bande:

      • Radio FM
      • TV DVB-T (VHF)  
      • Radio DAB
      • TETRA
      • TV DVB-T (UHF)  
      • LTE 800 MHz  
      • GSM-R (Ferrovie dello stato)  
      • GSM 900 MHz (2G)
      • GSM 1800 MHz (2G)
      • DECT
      • UMTS (3G)
      • Banda ISM 2400 MHz (Bluetooth, Wi-Fi, etc.)  
      • LTE 1800 (4G)
      • LTE 2600 (4G)
      • Wi-Max
      • 5G a 3.6 GHz
      • Radar (bande L e S)
      • Banda ISM a 5 GHz (Wi-Fi, etc.)
 
e tutti gli altri eventuali segnali rilevati sul posto. Su richiesta e previa preparazione, possono anche essere valutate altre tipologie specifiche di segnali tecnici (ad esempio collegamenti in ponte radio punto-punto, segnali sperimentali 5G su bande millimetriche).
Misura campi elettromagnetici a radiofrequenza in banda stretta
Estratto da esempio di analisi quantitativa delle emissioni per tipologie di segnali in radiofrequenza.
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