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Operativi i nuovi criteri minimi ambientali per gli edifici pubblici

CEMLAB
Pubblicato da in Enti territoriali · 28 Aprile 2017
Il recente decreto del Ministero dell'Ambiente dell'11 Gennaio 2017 "Adozione dei criteri ambientali minimi per gli  arredi  per  interni, per l'edilizia e per i prodotti tessili" definisce, tra gli altri, i criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici  pubblici, allegato n. 2 del decreto. In ottemperanza al nuovo codice degli appalti 2016, le stazioni appaltanti della pubblica amministrazione inseriscono nei documenti di gara per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici le prescrizioni contenute in questo documento. Nella sezione delle specifiche tecniche dell'edificio, vi è anche una sottosezione denominata "Inquinamento elettromagnetico indoor" (2.3.5.4), come segue:

Al fine di ridurre il più possibile l'esposizione indoor a campi magnetici a bassa frequenza (ELF) indotti da quadri elettrici, montanti, dorsali di conduttori ecc., la progettazione degli impianti deve prevedere che:
• il quadro generale, i contatori e le colonne montanti siano collocati all'esterno e non in adiacenza a locali con permanenza prolungata di persone;
• la posa degli impianti elettrici sia effettuata secondo lo schema a "stella" o ad "albero" o a "lisca di pesce", mantenendo i conduttori di un circuito il più possibile vicini l'uno all'altro. Effettuare la posa razionale dei cavi elettrici in modo che i conduttori di ritorno siano affiancati alle fasi di andata e alla rnÌnima distanza possibile.
Al fine di ridurre il più possibile l'esposizione indoor a campi magneticì ad alta frequenza (RF) dotare i locali di di trasferimento dati alternativi al wi-fi, p.es. la via cavo o la tecnologia Powerline Comunication (PLC).

Sono anche previste altre prescrizioni per la qualità ambientale interna, ad esempio per l'illuminazione naturale, l'emissione di VOC dai materiali, il comfort acustico, il controllo del gas Radon.

Nonostante il basso livello di definizione delle prescrizioni relative all'inquinamento elettromagnetico indoor, è un primo passo fatto dal legislatore. In particolare, è positivo vedere il richiamo generale alla minimizzazione dell'esposizione ("Al fine di ridurre il più possibile l'esposizione indoor a campi") e la prescrizione di scelta di sistemi alternativi a tecnologia Wi-Fi. Entrambi tali principi fanno parte delle consolidate buone pratiche di Bau Biologie per gli ambienti di vita (insieme a tanti altri non ancora inclusi nelle prescrizioni).






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