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EUROPAEM 2016 - Linee guida mediche legate all'esposizione a CEM

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Cemlab-1
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EUROPAEM 2016 - Linee guida mediche legate all'esposizione a CEM

Messaggio da Cemlab-1 » 14/09/2018, 15:34

LINEE GUIDA DI EUROPAEM 2016 per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle malattie e dei problemi sanitari legati ai C.E.M.

EUROPAEM è una accademia di medicina ambientale di origine tedesca. Nel 2016, quindici suoi membri hanno pubblicato l'articolo EUROPAEM EMF Guideline 2016 for the prevention, diagnosis and treatment of EMF-related health problems and illnesses sulla rivista Reviews on Environmental Health (abstract).

Tale linea guida rappresenta uno dei riferimenti più importanti, tra quelli attualmente disponibili, per guidare il medico nella diagnosi di problemi di salute correlati all'esposizione a campi elettromagnetici. Esso fornisce sia una procedura da seguire per investigare lo stato di salute del paziente, sia dei consigli pratici su azioni da attuare in termini di terapia. Tale linea guida è stata tradotta in altre lingue, tra cui l'italiano.

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Si noti come la valutazione approfondita del contesto espositivo, a cura di un tecnico specializzato in metodi di valutazione di Bau Biologie, riveste un ruolo centrale sia a supporto della diagnosi, sia nella fase successiva di minimizzazione e mitigazione dell'esposizione a campi elettromagnetici, magnetici ed elettrici. I metodi di misura e valutazione a cui si riferisce la linea guida sono quelli dello standard SBM-2015:
263. Baubiologie Maes/Institut für Baubiologie + Nachhaltigkeit (IBN). Building Biology Evaluation Guidelines for Sleeping Areas (SBM-2015). Neuss, Rosenheim (DE): Baubiologie Maes, IBN., 2015 May, 3p.

La traduzione italiana è di pubblico dominio e reperibile: Di seguito si riporta la traduzione dell'abstract:
Abstract: Le malattie croniche e le patologie associate a sintomi aspecifici sono in aumento. In aggiunta allo stress cronico in ambienti sociali e di lavoro, le esposizioni ad agenti fisici e chimici a casa, sul lavoro e durante il tempo libero sono fattori di stress ambientale causali o favorenti, che meritano attenzione da parte del medico generico, così come da parte di tutti gli altri membri della comunità sanitaria. Appare ora necessario prendere in considerazione le “nuove esposizioni” come i campi elettromagnetici (CEM). Sempre più frequentemente i medici devono confrontarsi con problemi di salute dalle cause non identificate. Gli studi, le osservazioni empiriche e quanto riferito dai pazienti indicano chiaramente interazioni tra CEM e problemi di salute. Le suscettibilità individuali e i fattori ambientali sono spesso trascurati. Le nuove tecnologie radio (senza fili) e le loro applicazioni sono state introdotte senza nessuna certezza circa gli effetti sulla salute, sollevando nuove sfide per la medicina e per la società. Ad esempio, la questione dei cosiddetti effetti non termici e dei potenziali effetti a lungo termine dell'esposizione a basse dosi è stata scarsamente approfondita prima dell'introduzione di queste tecnologie.
Sorgenti comuni di CEM includono: radiazioni a radiofrequenza (da 3 MHz a 300 GHz) emesse da antenne dei servizi radio e TV, dai punti di accesso Wi-Fi, router e adattatori client (smartphones, tablets), dai telefoni cordless e dai telefoni cellulari comprese le loro basi, dai dispositivi Bluetooth. Campi elettrici e magnetici a frequenze ELF (da 3 Hz a 3 kHz) sono emessi da cavi elettrici, lampade ed elettrodomestici. Campi elettrici e magnetici a frequenze VLF (da 3 kHz a 3 MHz) sono emessi a causa delle distorsioni armoniche della tensione e della corrente, dai cablaggi elettrici, lampade (come le lampade fluorescenti) e dispositivi elettronici.
Da un lato, esiste una forte evidenza che l'esposizione a lungo termine a certe radiazioni elettromagnetiche sia un fattore di rischio per malattie come certi tipi di cancro, la malattia di Alzheimer e l'infertilità maschile. Dall'altra parte, l'ipersensibilità elettromagnetica (EHS) emergente è sempre più riconosciuta dalle autorità sanitarie, da chi si occupa di disabilità e di casi tra lavoratori, da politici, così come da tribunali. Consigliamo di trattare l'EHS clinicamente come parte del gruppo di malattie croniche multisistemiche (chronic multisystem illness - CMI), ma riconoscendo tuttavia che la causa di fondo rimane l'ambiente. In principio, i sintomi dell'EHS si manifestano solo occasionalmente, ma col tempo possono aumentare in frequenza e gravità. I sintomi più comuni dell'EHS includono mal di testa, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, mancanza di energia, stanchezza e sintomi simil-influenzali.
La chiave per la diagnosi consiste in una storia medica completa del soggetto, che dovrebbe includere tutti i sintomi e i loro accadimenti in termini spaziali e temporali nel contesto delle esposizioni a campi elettromagnetici. L'esposizione a onde elettromagnetiche è generalmente valutata attraverso misure di campi elettromagnetici a casa e nell'ambiente di lavoro. Certi tipi di esposizioni a campi elettromagnetici possono essere valutate investigando la presenza di sorgenti comuni. E' molto importante tenere in conto la suscettibilità individuale. Il metodo principale di trattamento dovrebbe concentrarsi principalmente sulla prevenzione o sulla riduzione dell'esposizione ai CEM, ovvero a ridurre o a eliminare tutte le sorgenti di CEM a casa e nel posto di lavoro. La riduzione dell'esposizione ai CEM dovrebbe anche essere estesa agli spazi pubblici come le scuole, gli ospedali, i trasporti pubblici e le biblioteche per consentire alle persone con l'EHS un loro utilizzo senza ostacoli (misura di accessibilità). Se si riduce sufficientemente un'esposizione avversa a CEM, il corpo ha la possibilità di ricuperare e i sintomi di EHS regrediscono o addirittura scompaiono. Molti esempi hanno dimostrato che tali misure possono rivelarsi efficaci.
Per aumentare l'efficacia del trattamento, dovrebbe anche essere affrontato il vasto numero di fattori ambientali che contribuiscono al carico corporeo totale. Tutto quello che promuove una omeostasi equilibrata aumenterà la resilienza della persona contro la malattia e, quindi, contro gli effetti nocivi delle esposizioni a CEM. C’è una crescente evidenza che l'esposizione a CEM comporta un forte impatto sulla capacità di regolazione dei fenomeni ossidativo e nitrosativo nei soggetti affetti. Inoltre questa evidenza può spiegare perché il livello di sensibilità a CEM può variare e perché il numero di sintomi riferiti è così grande. Sulla base delle nostre conoscenze attuali, quello che funziona meglio è un approccio terapeutico che minimizza gli effetti negativi del perossinitrito - approccio che è stato sempre più utilizzato nel trattamento dei disordini multisistemici.
Questa Linea Guida relativa ai CEM offre una panoramica delle attuali conoscenze in materia dei rischi di salute connessi ai CEM e fornisce i concetti per la diagnosi, il trattamento e le misure di accessibilità per l'EHS, al fine di migliorare e di ricuperare i risultati di salute individuale come pure per lo sviluppo di strategie per la prevenzione.
La struttura degli argomenti della linea guida:
  • Abstract
  • Stato attuale del dibattito scientifico e politico sui problemi di salute correlati a CEM da una prospettiva medica
  • Raccomandazioni per agire
  • Riferimenti
  • Informazioni generali sulla linea guida CEM
  • Intervalli dello spettro ELF, VLF, RF
  • Caratteristiche dei segnali RF
  • Questionario
  • Lista delle abbreviazioni

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